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Libertà in Italia: Wikipedia imbavagliata dal “Popolo”
settembre 26th, 2009 by Fradeve

Attenzione, in questo post di parla di:

  • Wikipedia
  • la libertà: quella di stampa e quelle al plurale del “Popolo delle Libertà”
  • coscienza civile
  • piccole vicende autobiografiche

Se avete problemi a digerire una qualsiasi di queste tematiche, chiudete pure questa tab di Firefox.

Come quei pochi sfortunati che ogni tanto leggono questo blog ben sapranno, non è mio costume parlare di politica. Oggi farò un’eccezione, ma solo perchè la politica sta allungando le mani sulla nostra Libertà in rete. Oggi farò un esperimento, e scriverò con la stessa spontaneità che si trova nel Planet Internazionale di Ubuntu. Potete considerarlo l’unico post politico del 2009.

1 – Politica
La politica non mi interessa molto, non credo nella destra, nella sinistra, men che meno nel centro. Credo nella Costituzione Italiana e nel codice di condotta di Ubuntu. Eppure, la politica serve; serve a gestire ed amministrare le comunità, ed è una cosa molto importante.

Non mi interessano la vita privata e gli scandali sentimentali dei vari Presidenti del Consiglio, non mi interessano i festini, le orge. Ma attenzione, la questione si fa più interessante quando una donnina (o più donnine) che ignorano i principi base della politica, del confronto ideologico e prive di coscienza civile, diventano amministratori del Paese e degli interessi dei cittadini per il semplice fatto di aver partecipato ad un’orgia. In tal caso si sconfina dal “gossip” e si entra nella cronaca giudiziaria di pubblico interesse.

2 – Note autobiografiche
Sarò chiaro, abito in Puglia ma ragiono da buon genovese: i soldi non crescono sugli alberi, si guadagnano con il sudore della fronte, con i sacrifici e con lo studio. Nel mio caso questo significa GIS open source, GNU/Linux, Ubuntu. Significa anche che ogni giorno mi faccio il c*** per fare fronte allo studio universitario e mandare avanti la mia attività basata su Software Libero, che mi permette di restare a galla. Su questa attività pago delle tasse, come tutti gli onesti cittadini, ed i miei soldi di contribuente finiscono nelle casse dello Stato. Non posso accettare che i miei soldi vengano gestiti (a livello nazionale o europeo) da persone del genere. Le donnine devono rimanere nelle camere da letto, non devono sedere sulle poltrone da cui si amministrano i soldi pubblici. Una posizione simile a quella della figlia di un prefetto amico di Gianni Letta, del quale dirò qualcosa più giù. Si si, proprio quella senza neanche una laurea. Più o meno come me. Solo che lei è membro della Commissione per i Bilanci del Parlamento Europeo.

3 – Il bavaglio a Wikipedia
Nel – pochissimo – tempo libero che mi rimane, contribuisco ai progetti della Wikimedia Foundation. Vi assicuro, è triste svegliarsi una mattina e scoprire che un parlamentare italiano ha citato per diffamazione Wikimedia Italia, chiedendo 20 milioni di euro di danni. “Ripetere giova”: VENTI_MILIONI_DI_EURO. In confronto, i 2 milioni chiesti da Berlusconi all’Unità sembrano gli spiccioli che inserisco nelle macchinette del caffè all’Università. Sapete quantè il budget annuale di Wikimedia Italia? 2000 euro annui, raccolti con il famigerato “sudore della fronte” dei volontari che investono mezzi e tempo nella costruzione e nell’animazione dell’Enciclopedia Libera in Italia. Mi fermo e penso: “Ecco uno di quei giorni cominciato male”. Vengo anche colto da un conato di vomito, quando scopro chi è l’autore della bravata: il deputato Antonio Angelucci (Popolo delle Libertà). Credetemi, sono mortificato, ma non riesco ad essere politicamente corretto in questo post.

Angelucci non sa che:

  • Wikimedia Italia non è responsabile dei contenuti dei progetti;
  • il responsabile legale è Wikimedia Foundation, con sede a San Francisco;
  • è sufficiente mandare una mail ad un admin italiano (e ce ne sono molti) per chiedere la rimozione dei contenuti nel giro di un paio d’ore.

La situazione, dal mio punto di vista, è chiara: Angelucci (il cui grado d’istruzione, come si legge nella pagina del sito della Camera, è la terza media) ha una connessione mobile molto più cara della You&Me con il suo avvocato, per cui è stato molto più economico e veloce chiamare l’avvocato per inviare una missiva a Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia. Nel frattempo, il mondo – come sempre – ci ride in faccia. In Germania il capitolo locale di Wikimedia Deutscheland viene finanziato con sovvenzionamenti dal governo, in Italia si chiedono i danni.

4 – La libertà di stampa
Il mondo del giornalismo online si è infiammato, e gli avvocati di Angelucci hanno rifiutato di rispondere alle domande poste dal giornalista dell’Espresso Alessandro Gilioli. La domanda successiva è: perchè mai Angelucci trova diffamante il contenuto della propria voce su Wikipedia? Perchè, secondo me, Angelucci ha tentato di imbavagliare la nostra libertà di scrivere sulla rete. E ce lo fa notare chiaramente il giornalista Federico Mello nel suo articolo sul quotidiano “Il Fatto Quotidiano” del 24 settembre: Angelucci è un imprenditore della sanità coinvolto in numerose inchieste (nonchè – guardacaso – editore – bipartitico? – sia di Libero che del Riformista). Wikipedia riportava che suo figlio Giampaolo era agli arresti domiciliari, nonostante il periodo di detenzione fosse terminato. In effetti, la voce non era aggiornata. Bel sollievo, non c’è che dire.

Wikipedia è scomoda, l’informazione online è scomoda. Molto meglio quella cartacea, controllabile e programmabile. Con le dovute eccezioni, per fortuna: così, sempre dalle colonne del Fatto Quotidiano, si viene a scoprire che Wikipedia è l’unica fonte a parlare chiaramente dell’inchiesta a carico del sottosegretario Gianni Letta sulle manipolazioni sull’Agenzia delle Entrate che avrebbe dovuto fare uno sconto fiscale alla holding “La Cascina”, di Chiorazzo, che deve ancora versare al fisco 74 milioni di euro di tasse. Bene. E con questo ritorniamo allegramente al denaro pubblico.

La morale della storia è che chi suda, lavora e studia onestamente deve versare le tasse; chi finisce a letto con il politico siede sulla poltrona europea ad amministrare il denaro appena versato; chi fa cultura e informazione liberamente deve essere denunciato; chi versa cemento e ruba appalti riceve sconti dal fisco.

Dovete perdonare lo sfogo, ma così non si può andare avanti.


21 Responses  
  • Libertà in Italia: Wikipedia imbavagliata dal “Popolo” | BNotizie Magazine writes:
    settembre 26th, 2009 at 20:56

    [...] l’articolo originale: Libertà in Italia: Wikipedia imbavagliata dal “Popolo” Tags: Articolo, Attenzione, Blog, Costituzione Italiana, Italia, La Stampa, La Vita, Nbsp, [...]

  • Alex writes:
    settembre 26th, 2009 at 21:53

    amarezza, è l’unica cosa che ci resta.. ma il bello è che c’è gente che li vota ed è fiera di farlo.. gente ignorante che sputtana i soldi per l’ultimo cellulare e simili e non si accorge che gli stanno togliendo i diritti ma lasciando i doveri.. ah tralaltro se vuoi un’altro po di bile, chiediti che fine ha fatto quel pagliaccio del figlio di Bossi.. poi si che ridiamo insieme.. amaramente..

  • U-Black writes:
    settembre 26th, 2009 at 23:58

    …e quasi quasi ti linko anche io…!

  • Caso Wikiqualcosa Italia…citata per 20milioni di Euro da Angelucci « Pistulune staminchiazza….capocchiova! writes:
    settembre 27th, 2009 at 00:02

    [...] — Tag:libertà — U-Black @ 01:02 Invito tutti gli amici a leggere attentamente questo post, perchè TUTTI dobbiamo sapere, condividere e [...]

  • Aldo "xoen" Giambelluca writes:
    settembre 27th, 2009 at 06:45

    Che schifo! Sono troppi, ed ogni giorno che passa, ogni volta che la passano liscia diventano sempre di più e sempre più spavaldi. Ormai sta diventando di moda censurare ed abusare del proprio potere ed ostentarlo.

  • Mauro writes:
    settembre 27th, 2009 at 07:47

    meglio tardi che mai! purtroppo in quessto paese si aprono gli occhi solo quando si viene toccati direttamente o indirettamente nei propri interessi, ma le cose in italia stanno andando così da 15 anni da quando certi personaggi si sono affacciati nel mondo della politica per salvaguardare ed arricchire il proprio patrimonio fregandosene dell’ etica, almeno prima si cercava sempre di dare una parvenza di forma e di morale.

  • francescom writes:
    settembre 27th, 2009 at 09:07

    > La politica non mi interessa molto, non credo nella
    > destra, nella sinistra, men che meno nel centro.

    Più che altro si potrebbe parlare di sfiducia verso gli attuali partiti politici. Ricordo una citazione che fa più o meno cosi: “Puoi non interessarti della politica, ma la politica si interesserà sempre di te”.

    Per quanto riguarda la libertà di stampa la situazione ormai è grave. Ieri sono rimasto sbigottito dalle parole di una delle quattro cariche più importanti dello Stato che usava il termine ’spazzatura’ per definire Annozero…

  • Ventitresimo articolo - angiolina writes:
    settembre 27th, 2009 at 11:30

    [...] Libertà in Italia: Wikipedia imbavagliata dal “Popolo” [...]

  • giuseppe savo writes:
    settembre 27th, 2009 at 12:25

    ti quoto dalla prima all’ulima parola.

  • ugaciaka writes:
    settembre 27th, 2009 at 16:43

    a proposito di lauree e istruzione. La trota, il figlio di Umberto Bossi, percepisce al mese 12.000 euro…sì dodici mila euro al mese: http://www.trcgiornale.it/news/content/view/30888/56/

    Ricordo che ha la trota ha rifatto la maturità 3 volte di seguito prima di essere promosso senza però…ripetere mai l’anno!!! Perché lui è lui, se noi eravamo noi ci facevano un culo così e dovevamo rifare la quinta superiore.

    Bene. Io ho una laurea sudata a Padova: sono Ingegnere Informatico e non trovo un cazzo di lavoro perché sono del “partito” sbagliato e non sono parente del prete. *Forse*, dovrei trasferirmi per un contratto a progetto in un’altra provincia della mia regione. Cioé per fare il morto di fame precario senza stare con la mia famiglia e la mia ragazza (che fortunatamente ha un posto fisso nel mio paese).

    Per i motivi sopra, purtroppo, non posso emigrare in un altro paese.

  • Gianfranco writes:
    settembre 28th, 2009 at 07:17

    condivido la tua indignazione!

  • flux writes:
    settembre 28th, 2009 at 09:01

    ineccepibile il tuo post… complimenti per l’obiettività in un senso e nell’altro (anche se non si crede nelle opposte fazioni politiche, si è perennemente divisi in due sensi ehehe). Purtroppo, chi legge questo post e commenta, non ha la tua stessa obiettività e vedo che lo utilizza per fare della demagogia e la solita politica

  • shosholoza writes:
    ottobre 1st, 2009 at 14:04

    Questo succede perchè tra l’alfabetizzazione informatica e gli over 30-40 ( non tutti però :) ), ormai c’è un divario sempre più incolmabile, causa anche lo sviluppo frenetico del settore tecnologico, non credo sia mai successo nella storia dell’uomo che un’invenzione (come quella del pc) sia cresciuta così velocemente da tagliare fuori di netto, una fetta della popolazione ( ovviamente qui in italia la cosa si sente molto)

    parlando un pò in generale la colpa è anche dei figli, che si appropiano del pc, e non insegnano ‘na mazza ai genitori.

    Per finire concordo con una delle 4 cariche dello stato, sul fatto che annozero sia spazzatura, ma gli fanno compagnia un sacco di programmi, su tutti i canali.
    I programmi seri sono le inchieste di Riccardo Jacona della rai, e Report della Gabanelli, solo che quest’ultima adesso si ritrova con 20 denunce o 20 processi pendenti, senza una copertura assicurativa per coprire le spese legali, insomma nutro poche speranze che possa tornare un giorno in onda :( .

  • mmarco writes:
    ottobre 6th, 2009 at 09:05

    chissà che c’era scritto in quella pagina (purtroppo oscurata anche nella cache di google), per far imbestialire tanto l’onorevole Angelucci..qualcuno è riuscito ad averne in qualche modo una copia?

    La pecca di WikiPedia è che si autoproclama “Enciclopedia” (con tutta l’autorevolezza delle informazioni contenute che ne deriva), senza fare i conti con quanti non sanno che è una fonte “libera”, e per sua natura più soggetta ad informazioni inesatte / incomplete / di parte, soprattutto quando si vanno a toccare temi e personaggi della politica.

    20 milioni di euro sono una folli .. certo nella Treccani nn si trovano pagine dedicate agli onorevoli di qualsiasi partito..

    Ad onor di Par Condicio: gli onorevoli con la sola licenza media pare non siano solo nel Popolo della Libertà, ma anche nel Partito Democratico. Per fare un esempio, l’onorevole Brandolini Sandro

    http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d301487&source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml%2Easp&position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d301487

  • La censura silenziosa « ilPestifero writes:
    ottobre 18th, 2009 at 22:28

    [...] 5 minuti di tempo e leggetevi questo bel post scritto da Fradeve sul suo blog. Contiene interessanti punti di vista riguardo alla situazione italiana di Internet, [...]

  • Carlo writes:
    novembre 7th, 2009 at 19:06

    Riferimento: Sigg. Angelucci / Wikipedia.

    Ma non dire stupidate.
    Innanzitutto non devi marcare che il Sig. Angelucci ha solo la terza media, il Sig. Angelucci è arrivato dove tu non arriverai mai, quindi comincia a rispettare le persone.
    In quanto a Wikipedia, o fai il finto tonto o lo sei.

    Sulla Sig.ra Frieda Brioschi, lo dico a peso, cè almeno 5 kg. di carta che la riguardano, e qui mi fermo perchè stanno per essere oggetto di una inchiesta.

    La Sig.ra Frieda Brioschi, sa benissimo che la causa in corso dei Sig. Angelucci è giusta, non mi esprimo sulla cifra, però gli articoli vengono redatti (apertura voci ecc.) da voi di wikipedia non dagli utenti, perchè se un utente cambia qualcosa subito viene tacciato o peggio segnalato come vandalo e bloccato, quindi le cose vanno dette fino in fondo.
    Perchè Wikipedia Italia da come la descrive la Sig.ra Frieda Brioschi, sembra di più una classica associazione che si rifà alle classiche scatole cinesi, dove nessuno a colpa. I server non sono i vostri, non potete fare qua non potete fare la, ma cosa fate allora?, perchè avete tutti quegli amministratori, perchè avete una testa pensante (insomma) che è la Brioschi?, qualcosa non quadra, potete scrivere quello che volete e siete immuni? E no proprio no, pagate per le stupidate che scrivete e peggio che plagiate, copiate.

    Avete solo 2000 euro anno? Va bene, nessuno vi obbliga, a parte che non mi risulta essere così, visto che la Sig.ra Frieda Brioschi ha richiesto nell’area di apparteneza Arcore/Monza la possibilità di avere il 5/1000, sinceramente viene da sorridere, spero che il buon senso dei politici non approvi una cosa del genere. Wikipedia è una casta, inutile dire il contrario.

    Comunque ben venga gente come i Sig.ri Angelucci, che si fanno rispettare. Wikipedia spesso e volentieri dice falsità o peggio poi non permette di corregere le falsità. Quindi è inutile dire che si limita la libertà. perchè non è assolutamente vero, guarda come vi comportate voi.
    Mi auguro sinceramente, e i segnali ci sono, che Wikipedia Italia venga azzerata nei suoi vertici per, forse, ripartire pulita.
    Mi chiamo Carlo, non ho nulla a che vedere con i Sig. Angelucci, se mai ti fosse venuto il dubbio. Saluti a tutti.

  • Francesco writes:
    novembre 8th, 2009 at 12:25

    Bah, sul fatto che wikipedia non sia libera, avrei più di qualche dubbio
    Chiunque può segnalare e proporre miglioramenti alle pagine, chiaramente indicando anche le fonti (e non si tratta di plagio, ma di attendibilità delle fonti stesse)
    Per altro chiedere 20 milioni di euro di danni non è una azione da poco, quindi c’è qualcosa di grosso sotto (da una o dall’altra parte), ma vedendo come si tenta di limitare l’informazione in questo ultimo periodo…

  • Fradeve writes:
    novembre 11th, 2009 at 13:01

    Riferimento: risposta all’intervento dell’utente Carlo in data 7 novembre 2009.

    PREMESSA: Non sono “uno di wikipedia”, non sono un amministratore. Sono un utente normalissimo, come potrebbe esserlo chiunque altro, te compreso.

    1) “il Sig. Angelucci è arrivato dove tu non arriverai mai, quindi comincia a rispettare le persone.”

    Stimo le persone che lavorano per aiutare il prossimo. Stimo le persone che usano la testa. Angelucci non merita la mia stima ne il mio rispetto. Il fatto che sia un parlamentare stipendiato con le tasse dei cittadini non fa che peggiorare la sua posizione. Comunque, la mia ambizione è diventare uno scienziato, non un parlamentare ignorante.

    2) “[...] dove nessuno a colpa”

    Il verbo “avere” si scrive con l’ACCA.

    3) “gli articoli vengono redatti [...] da voi di wikipedia”

    È evidente che non hai assolutamente idea di come funzioni Wikipedia. Chiunque può modificare tutto. Le voci sono scritte dagli utenti, in *tutte* le loro parti.

    4) “perchè se un utente cambia qualcosa subito viene tacciato o peggio segnalato come vandalo e bloccato, quindi le cose vanno dette fino in fondo.”

    Le tue parole confermano che non hai assolutamente idea di cosa sia Wikipedia, che ha 33.000.0000 di utenti nel mondo. Pensi siano tutti vandali? Non mi risulta.

    5) “[...] potete scrivere quello che volete e siete immuni?”

    No. Non siamo immuni. Ma la responsabilità legale dei contenuti di Wikipedia in qualsiasi lingua è della Wikimedia Foundation con sede a Los Angeles. È scritto a chiare lettere qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Rappresentante_legale

    Nessuna scatola cinese. C’È UN RESPONSABILE UNIVERSALE, PER TUTTE LE WIKIPEDIE DEL MONDO, ed è a Los Angeles. Si chiama Sue Gardner. Evidentemente, non ti sei preso la briga di informarti.

    6) “la Sig.ra Frieda Brioschi ha richiesto nell’area di apparteneza Arcore/Monza la possibilità di avere il 5/1000″

    Correggo: l’associazione senza scopo di lucro Wikimedia Italia ha chiesto il 5/1000. È un problema se le famiglie vogliono donare il 5/1000 ad un’associazione senza scopo di lucro? Tu astieniti dal farlo, e sarai a posto con il tuo ethos.

    Prima di scrivere, informati. Parlare è facile, ma dire cose esatte richiede un pò d’impegno.

  • Carlo writes:
    novembre 12th, 2009 at 22:31

    Alla fine non dici nulla, risposta scontata. Tutto quello che ho scritto in precedenza lo riconfermo. ma non hai ribattuto, quando io scrivo che sulla Frieda Brioschi ci sono 5 kg (forse di più) di carte non proprio meritevoli che riguardano questa persona.
    Brevemente su Wikipedia, mi hanno passato i consuntivi del 2008 in cui risultano entrate per 7,5 m.ni di dollari, non male per una società che si professa senza lucro, e che il suo unico scopo è copiare, leggiti bene la documentazione se vuoi te la mando, la mia è completa, non è certo quella reperibile sulla pagine di Wikipedia.
    Spero che su Wikipedia qualcuno vada realmente ad indagare, ci sono situazioni strane, ma penso che qualcuno lo farà.
    Comunque per me il Sig. Angelucci rimane una persona per bene.
    Per tua informazione ho trasmesso la tua risposta allo Studio Legale dei Sigg. Angelucci (link compreso) in cui citi il Sig. Angelucci, per una valutazione legale, caso mai ci fosse della diffamazione.
    Cordialmente.

    P.s. Non replicherò ad una tua eventuale risposta, al limite saranno i legali dei Sigg. Angelucci a seguire il tutto, io ho altro da fare.

  • Fradeve writes:
    novembre 13th, 2009 at 00:08

    @Carlo,
    posso io commentare o esprimere una mia opinione su dati dei quali sei a conoscenza solo tu? Il materiale che dici di avere sulla Sig.ra Brioschi è stato divulgato? Cosa posso ribattere? Allo stato attuale le tue sono illazioni gratuite (gli anglofoni lo chiamano FUD: “Fear, doubt, uncertainty”).

    La Wikimedia Foundation presenta annualmente un consuntivo delle attività, liberamente disponibile e consultabile a questo indirizzo:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/foundation/2/26/WMF_20072008_Annual_report._high_resolution.pdf

    Il bilancio 2008/2009 ha visto l’ingresso di 7335000$, a fronte di una spesa di 5974000$. Ciò significa che la Wikimedia Foundation nel bilancio del biennio ha avuto un utile di 1.361.000$. Fondazione senza scopo di lucro significa che gli utili non vengono divisi tra i soci fondatori, ma rimangono alla fondazione e vengono reinvestiti nelle attività. Ciò significa che nessuno viene pagato, con la sola esclusione dei 30 dipendenti che mandano avanti le attività, regolarmente stipendiati per il loro lavoro d’ufficio. Non ci vedo niente di strano.

    Giusto per non avere un solo punto di vista, prova anche a leggere cosa pensano della questione queste altre persone:

    Se poi volete sapere cosa ne pensano FCVG, Paul the Wine Guy, Ignis, Giacomo Dotta, Leoman3000, Tooby, Giacomo Dotta (2), Paginazero, Kiado, Punto Informatico, Tom’s Hardware, EdoM, Aubrey, Mantellini, Civile.it, OneWeb2.0, Armando Leotta, Alessandro Gilioli, Stefano Quintarelli, .mau., Tiziano Caviglia, Nicola Mattina, Stefano Scardovi, Nick, Sbisolo, Giornalettismo, Aviatore sopra il mare, Zeus News, Vittorio Zambardino, Gigi Cogo, Giorgio Marandola, Gianfranco, Luca Sofri, ilCorda, Antonella Beccaria, Giornalisticamente, Follow the Media, Sitissimo, Vittorio Pasteris, Andrea Sacchini, Affari italiani, Digital PR, Petrolio, Economia e Finanza, Gioxx, Gianluigi, la Pizia, Pier Ferdinando Casini (!), The daily irrelevant, Wikizine, Helios, Vanilla, Geeksquare, Mr. Webmaster, Kaspo, Federico Moretti, David de Concilio, ilFastidio, VoceArancio, IWA….

    Per tutti gli altri lettori:

    Se volete correre il rischio e far sapere la vostra opinione ad Antonio Angelucci (sperando non si offenda).

    Tra l’altro, mi permetto di citare Leoman3000, che ha magistralmente scritto sul suo blog:
    “Nell’esempio concreto, ed in virtù del diritto di critica (tutelato dall’art. 21 della Costituzione e diverse sentenze della Cassazione), questo blog commenta alcune notizie, usa poco e spesso toni ironici, ma non ha mai esplicita intenzione di offendere, mettere in cattiva luce o sfregiare l’immagine di alcuno. Si limita a riportare, nel limite del legale – si spera -, quello che accade e che viene riportato dai mass-media, fornendo occasione di confronto agli avventori. Permettendosi di dispensare, ogni tanto, qualche consiglio.”

    A buon rendere.

  • Leoman3000 writes:
    novembre 13th, 2009 at 15:39

    Aggiungi: DFTT.


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