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È notizia dell’ultimo minuto: a CloudMade, azienda il cui ruolo nel mercato delle mappe orbita intorno al progetto libero OpenStreetMap, è arrivato Smaug, il server che ospiterà una versione più veloce e competitiva dell’infrastruttura di OpenStreetMap. Qui è possibile reperire qualche informazione in più sul server, e qui ci sono alcune foto dell’unboxing.
Sono un ambientalista a mio modo, e concordo – come Nokia – sul fatto che bisogna finirla con la commercializzazione di prodotti contenuti in enormi imballaggi che non fanno altro che inquinare ed aumentare le spese di trasporto… ma l’unboxing è un piacere che a nessun geek dovrebbe mai venir negato È come scartare i regali di natale, come rompere l’uovo Kinder, come sguainare la spada laser… vabbè ci siamo capiti.
Approfitto del post per segnalare che sarò irreperibile per 8 giorni, causa settimana di vacanza in Sardegna con la mia ragazza (ogni tanto lo scrivo, così non vi lasciate trarre in inganno dalla spada laser sopra citata: non sono ancora diventato irrimediabilmente nerd). Sarò nei dintorni di Porto Cervo, quindi lancio il sasso: se c’è qualche mapper che vuole aggregarsi anche per un pomeriggio di mapping, è il benvenuto.
Potrebbe essere l’occasione giusta per dare il via a qualcosa di simile a… “M’appare il nuraghe” Vi lascio con una poesia dedicata ad OpenStreetMap che il mapper Mikel Maron ha pubblicato oggi nella mailing list internazionale…
A presto
ooo-dee-bee-ell sure does feel like hell! lightning rods, lengthy flames where we going to assign the blame? hey! forget the naming names finger points all out of joint again eye-aaa-enn-aaa-ell doesn't that ring your bells? a little courtesy, tip of the hat forget the fail, go lolcat we have the freely edible map deliciously open, not proprietary crap it is made by people like you only need a license true to our free hopes and dreams and OSM will reign supreme -mikel
Come passa in fretta il tempo… e così, senza che ci abbia fatto troppo caso, è passato quasi un anno da quando ho avuto per la prima volta tra le mani un’antenna GPS. Ovviamente, la prima cosa che feci è cominciare la mia collaborazione con OpenStreetMap. A quel tempo (parliamo di Giugno 2008) in Puglia esisteva soltanto Cerignola. Non c’era traccia di nessun altro centro abitato, menchemeno il mio paese di 30.000 abitanti, Terlizzi.
Insomma, mi sembrava un buon punto di partenza.
Ecco come si presentava Terlizzi a Giugno 2008:
Cosa aspettate? Anche il vostro Comune merita di avere una mappa libera e priva di errori (non come quelle della concorrenza)… accendete le antenne ed agganciate i satelliti, saltate sulla mountain bike, sulla motocicletta, nell’auto, il mondo è là fuori e aspetta solo d’essere mappato!
Negli ultimi due mesi mi sono dedicato ad una maniacale opera di sistemazione della mia vita. Troppe cose in sospeso, troppe idee in giro e troppi progetti non conclusi. L’obiettivo, da adesso a settembre, sarà quello di chiudere un pò di parentesi. Ovviamente tutto questo passa anche (e soprattutto) per il mondo della cultura libera, e per i progetti liberi che seguo ed a cui partecipo attivamente: Ubuntu-it, OpenMoko, i progetti della Wikimedia Foundation ed OpenStreetMap.
In questi 90 giorni, la necessità di ordine si è tradotta in:
Resta ancora da fare:
Come vedete le idee sono tantissime, il tempo poco. Prossimamente pubblicherò una roadmap dettagliata sulle mie attività nei progetti liberi, con cadenza settimanale
Ubuntu non per essere installato sui loro calcolatori, ma come nome per il terzo modulo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ho letto di questo contest nel Planet internazionale di Ubuntu, e mi è sembrato interessante riportarlo qui.
Ed in realtà Ubuntu è già nella lista dei 10 nomi più suggeriti. Oltre ad evidenti ragioni, voterei Ubuntu perchè è l’unico termine che in qualche modo ha dietro di se una filosofia, un modo di pensare e di intendere i rapporti con il prossimo in maniera positiva. Xenu onestamente mi sembra un pò troppo, visto che figura anche nella dottrina di Scientology (che non condivido).
Quindi, che dire… votate votate votate in massa, il contest scade il 20 marzo!
Dopo molti mesi di sviluppo, Juan Lucas Dominiguez Rubio ha annunciato la disponibilità di gvSIG mobile, versione per palmari dell’arcifamoso software libero per il GIS, finanziato dalla Conselleria de Infraestructuras y Transporte della Città di Valenzia, e promosso e testato da Joseph Reeves dell’Oxford Archaeology in campo archeologico.
Per installare la neonata versione 0.11 sul proprio device, è sufficiente dare il seguente comando:
opkg install http://downloads.thehumanjourney.net/gvsigmobile_0.11_armv4t.ipk
A quanto pare – non me n’ero accorto – sono stato il primo utente a riuscire a farlo funzionare su OpenMoko SHR, motivo per cui mi son meritato una menzione sul blog di Joseph Reeves all’OArchaeology; lo screenshot presentato in questo post e nel blog di Reeves è proprio il mio Neo FreeRunner.
Tutto è cominciato dal libro di storia moderna della mia ragazza. Già, proprio quando, prima dell’esame, hai ripetuto tutto talmente tante volte che comincia a darti il voltastomaco. È in quei momenti che bisogna telefonare alla propria amata e porgerle la fatidica domanda:
Complice la bella giornata, siamo usciti per far prendere un pò d’aria al cervello laureando della mia ragazza, e abbiamo catturato qualche km di tracce GPX, registrate con il mio OpenMoko e subito utilizzate a casa per disegnare su OSM una delle tante strade di campagna che da Triggiano porta a Torre a Mare (stiamo parlando dell’interland di Bari). La meta della nostra microavventura cicloturistica sono state le rovine della “Torre delle Monache“, costruzione rurale nelle campagne triggianesi in cui si dice che in passato vivessero delle monache di clausura.
Vi lascio con questa foto, e con il link alla strada su OpenStreetMap.
AutoCAD. Era l’unico motivo per conservare ancora la partizione di Windows Vista (avuto preinstallato con l’acquisto del Dell Inspiron 640m, 2 anni fa). Da quando l’ho acquistato, sul mio portatile (il mio primo amore) ho sempre conservato l’odiata partizione di Vista. Mi serviva per farci girare AutoCAD, l’unico applicativo che GNU/Linux ancora non sopporta (e l’unico S.O. che ancora AutoCAD non supporta). AutoCAD per l’esame di Urbanistica, per i laboratori di rilievo archeologico…
Ma ieri, si… ieri, ho avuto l’illuminazione. Qualcuno mi ha sussurrato all’orecchio che nelle ultime versioni di VirtualBox è presente l’accelerazione 3D e così… ho installato una macchina virtuale del caro vecchio Windows XP e… sorpresa! AutoCAD 2008 funziona meravigliosamente bene!
E finalmente, stasera, la “soluzione finale”: l’eliminazione completa di Vista per ricavare la bellezza di 23 Gb di spazio per una Beta di Jaunty Jackalope, o di qualche altra distro, o come archivio o… chissà! L’importante è rendere fruttuoso lo spazio!
Grazie virtualizzazione, grazie, codice libero…
Questi sono giorni veramente “caldi” per il pianeta del primo cellulare completamente composto da hardware e software libero, il Neo FreeRunner.
SHR entra in testingL’annuncio è stato dato nel pomeriggio di ieri, sul blog ufficiale della distribuzione SHR (Stable Hybrid Release): quella che fino a ieri era chiamata SHR-unstable, adesso è “stable”, e sulla unstable verranno effettuate tutte le modifiche che porteranno, tra le altre cose, all’integrazione della nuova versione di Illume (Enlightment per dispositivi mobile).Ciò significa che tutti i proprietari di un Neo FreeRunner che hanno installato SHR-unstable devono al più presto editare i file dei repository presenti in /etc/opkg, per evitare che ulteriori aggiornamenti tramite opkg update portino ad aggiornare la distribuzione del proprio palmare ad “unstable”, che sarà tale nel vero senso della parola.Come si legge nel post, tutte le modifiche nel nuovo rilascio stabile saranno orientate ad ottenere un sistema operativo quanto più affidabile possibile. Nel contempo, nella unstable si lavorerà a:
Mi permetto di ricordare ancora una volta a tutti di cambiare l’indirizzo dei propri feed di opkg, altrimenti con il prossimo aggiornamento si passerà alla unstable, che sarà probabilmente inutilizzabile.
OpenMoko annuncia un nuovo rilascio nel 2009È invece notizia delle 17.00 circa di oggi che alla FIC si sta lavorando per rilasciare a Maggio la versione stabile di OpenMoko 2009. Questa la roadmap:
Il team di OpenMoko ovviamente punta a rendere partecipe tutta la comunità di utenti allo sviluppo, bugfixing, testing. È inoltre suggerito (in maniera abbastanza forte, a dir la verità) di non aprire altre richieste per nuove features nel sistema, ma ad organizzare e sviluppare al meglio quelle già presenti.