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C’è bisogno di commenti?
Diffondete, diffondete!
Se volete partecipare all’iniziativa, qui i link: http://www.danirevi.it/wp-content/uploads/2008/02/contest.jpg http://www.danirevi.it/contest-danirevi-ti-regala-un-computer.html
Lungi dal fare pubblicità ad alcun movimento studentesco interno al Politecnico di Bari, è d’obbligo dire che ce n’è uno che da qualche tempo (non so esattamente da quando, ma sicuramente prima che arrivassi io) offre gratuitamente (previa iscrizione gratuita) il servizio di internet in Wireless all’interno del Politecnico di Bari (facoltà di Ingegneria).
Da qualche giorno, questo servizio è stato benedetto anche dall’installazione di una Fonera (si veda qualche mio post precedente).
Quindi, ingegneri, farmacisti, geologi, fisici, chimici, architetti, che aspettate? Comprate una Fonera, mettetela a casa, diventate Foneros e navigate gratis al Campus!
Aggiornamento: l’appunto per questo post è stato scritto qualche settimana fa. Devo annotare qui in fondo la scortesia con cui sono stato trattato quando ho chiesto informazioni in merito al progetto. Attualmente – con mio profondo rammarico – per motivi tecnici che non conosco, la fonera in questione è spenta. Speriamo tutto si sistemi presto….
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In questi giorni, tempo di esami all’università, la Fonera mi ha dato improvvisamente un pò di filo da torcere: si disconnetteva praticamente ogni minuto.Considerato il fatto che “lei” è l’unica mia risorsa wireless,non me la sono sentita di lasciarla lì non funzionante. È anche vero che in casa abbiamo 3 portatili + il mio Asus EEE, immaginate cosa possa significare nonpoter fare uso del wireless.
Quindi, chiusi i libri, ho aperto la Fonera per controllare che nonsi trattasse di un problema di surriscaldamento. Ma, ne ero sicuro al 90%,non poteva essere. Sono un “fonero” da più di un anno, e con la promozionedi Natale ho “acquistato” (si fa per dire, considerati i prezzi irrisori) unafonera nuova, modello FON2200, che hanno un processore a basso consumoe quindi si riscaldano pochissimo (è stata abbassata la tensioneerogata dall’alimentatore). Insomma, una volta messa a nudo la Fonera, ilprocessore era appena tiepido, gli ho piazzato un piccolo dissipatoresopra solo per scaramanzia.
Un test di 15 minuti e le continue disconnessioni mi hanno dimostrato chenon era questione di lieve riscaldamento. Quindi, ho pensato che l’alimentatorefosse andato. L’ho cambiato con quello della Fonera di un amico, ma niente.
Allora ho cominciato a pensare potesse trattarsi non della fonera ma delmodem di Alice. Considerati a cavetti ethernet che danno con la Fonera, ho pensatoche avendo anche un altro router wireless in casa, potesse crearsi un qualche tipodi interferenza. Beh, ho sostituito il cavetto piatto in dotazione con la Fonera con uno schermato e navigato, e la connessione si è mantenuta stabileper ben 5 minuti.
Ero sulla strada giusta. Dopo una lunga navigata sfruttando la connessionevia cavo all’astronave rotonda di Alice, mi è venuta in mente la cosa piùbanale del mondo: le FAQ di FON. Morale della favola: chiunque possieda un modem/routerAlice, dovrebbe impostare il canale wireless di trasmissione della Fonera sulcanale 6 (o anche 5 o 11, mi è stato suggerito). Di colpo, la Fonera ha ripreso a funzionare.
Ora, mi chiedo: possiedo una fonera e lo stesso modem di Alice da più di un anno… come mai tutto così all’improvviso? Comunque, spero che la mia esperienza (risoltasi nel giro di una giornata) possa essere d’aiuto ai futuri foneros:continuo a pensare che la Fonera sia il futuro del wi-fi-sharing
Titolo strano, eh? La verità è che stavo leggendo un pò di post su Liferea (dall’Asus EEE, mentre aspettavo la mia ragazza in macchina sotto casa sua) ed ho notato un post sul Planet GNOME: “Inkscape Tutorial: Sulphur Crystals“. Il titolo si riferisce al nickname della nuova versione di Fedora, ma considerato che sto preparando l’esame di Petrografia, la cosa mi ha attizzato troppo da poterla lasciare dove l’ho trovata.
Premetto, non sono un mago di Inkscape… comunque, tentar non nuoce, e questo è il risultato…
Che ne pensate?
Da un anno a questa parte sono un fonero, credo sia percepibile guardando il banner sulla colonna a destra di questo blog.
Riassumo l’iniziativa dicendo che la FON, azienda spagnola, vende ad un prezzo stracciato la Fonera, un access point wireless dalle dimensioni veramente ridotte (entra nel palmo di una mano) che, una volta collegato a qualsiasi modem/router/switcher ethernet, mette in wi-fi la rete, creando due reti wireless: una privata per l’uso domestico, l’altra pubblica accessibile gratuitamente da tutti gli altri possessori di una Fonera (Foneros). La sicurezza è garantita sulla propria rete privata dalla cifratura sia WEP che WPA.Tutti gli utenti non-foneriani possono navigare collegandosi a qualsiasi fonera nel mondo, per la modica cifra di 3€ al giorno. La metà di questa cifra viene versata sul conto del proprietario della fonera (che quindi guadagna), l’altra metà và alla FON.
Cosa ci si guadagna: il proprietario della Fonera può navigare gratuitamente utilizzando tutte le fonere sparse per il pianeta; chi non ha una fonera può avere internet praticamente dovunque nel mondo, a prezzi contenuti (oppure può comprarsi una Fonera e diventare un foneriano). Tutti gli spostamenti di denaro avvengono tramite PayPal.
Un sistema semplice, dai costi veramente ridotti, che ha puntato (e c’è riuscita) alla diffusione globale, con una prospettiva di spreading impressionante: nel solo 2007 sono nati 200.000 nuovi foneriani, che in questo momento sono circa 660.000. Non ci sono dubbi che il 2008 sarà l’anno in cui i foneros diventeranno 1.000.000.
Il senso di questo post? Grazie all’impegno di una associazione della mia città che opera nel campo della cultura libera, stiamo diffondendo l’iniziativa e cercando una diffusione a livello locale: negli ultimi 2 mesi sono nati 5 nuovi hotspot a Terlizzi e 1 nuovo hotspot a Molfetta (BA). Quindi, foneros nella zona, che aspettate? La navigazione libera e gratuita è dietro l’angolo!
Per chi ancora non si fosse avvicinato al mondo FON, il messaggio è chiaro: la conoscenza libera, oggi, viaggia su internet: l’informazione pura, pulita, disinteressata, è tutta nella Rete, che è mezzo preferenziale per la diffusione di contenuti culturali ed educativi, grazie alla sua caratteristica intrinseca di essere dappertutto, nel mondo.FON sta aiutando tante persone ad uscire dal digital divide, che in Italia è ancora – purtroppo – all’ordine del giorno. Aiutiamo FON, ed aiuteremo noi stessi a vivere in un mondo più libero.
Febbraio inizia con qualche novità anche per il Portale Giochi del Wiki di Ubuntu-it:
- Stepmania 64bit - Funguloids (grazie a Marbell) - DreamChess - Vertris - EmiliaPinball - Hedgewars
Il portale conta attualmente 154 guide! Buon divertimento a tutti
Questo sarà un post lungo, rimboccatevi le maniche…..
Come forse avrete letto in qualche post precedente, da poco il Portale Giochi ha compiuto un anno (Dicembre 2006), festeggiando l’anniversario nel migliore dei modi, con il raggiungimento delle 150 guide (in questo momento anche più).
Se è vero che ho dedicato gli ultimi 8 mesi del mio tempo libero al raggiungimento di questo obiettivo, è vero anche che non è la quantità che conta, ma la qualità: ho fatto in modo (anche grazie alle generose e giuste pressioni del mitico Admin) di mantenere il wiki sempre ordinato e, entro i limiti delle mie conoscenze, aggiornato.
Insomma, dopo un anno, possiamo dire che il Portale Giochi è adesso una entità a sè stante, che ha bisogno solo di regolare manutenzione e non di grandi opere di ristrutturazione (se volete esprimere la questione in altri termini, diciamo che il grosso del lavoro è fatto).
Negli ultimi 2 mesi, inoltre, si è affacciata dalle parti del Portale Giochi una persona straordinaria, V (aka Riccardo Filippone), che ha contribuito attivamente alla salvaguardia dell’ecosistema ludico e alla “ripopolazione” dell’ambiente con specie “rare” e “preziose” (come la sua guida a Wine). Insomma, per dirla con uno slogan: “Su V, potete contarci”. La sua dovizia in questi giorni è stata premiata con la membership alla Comunità Italiana di Ubuntu; approfitto dell’occasione per dirgli “Te l’avevo detto….”
Dove voglio arrivare? Come ho detto prima, negli ultimi mesi ho dedicato quasi la totalità delle mie energie (e delle mie notti, beninteso) alla sistemazione del Portale Giochi (arrivando ad editare anche 130 pagine nel giro di 2 ore); la naturale conseguenza di tutto questo è che ho trascurato altri progetti a cui volentieri mi dedicavo prima (sto parlando di Wikipedia, del Wiki di OpenMoko e del progetto di Open Street Mapping). I tempi mi sembrano maturi per potersi riavvicinare a questi altri meravigliosi obiettivi liberi.
Sia chiaro, non si tratta di un addio. Ho intenzione di rimanere l’editore del Portale Giochi, e quando posso, di sistemare dove possibile. Soltanto, diciamo che per qualche mese “uscirò a farmi un giro” (”si, cara, vado a comprare le sigarette…“).
Nel frattempo, vi lascio un regalo. Come V ben sa, ho creato uno script in Python che permette di creare molto velocemente le voci per il Portale; ho integrato funzioni di: - controllo del NomeWiki (il nome del gioco viene automaticamente formattato secondo questa forma, se viene inserito in maniera scorretta); - inserimento veloce dei dati nella tabella descrittiva del gioco; - selezione veloce (e assistita) della Licenza; - inserimento della pagina nella propria Pagina Prove (se incompleta) o apertura di Firefox alla voce corrispondente (in modalità edit, se la guida è completa); anche sul nome utente inserito in quest’ultimo caso c’è il controllo sul NomeWiki.
Insomma, non vi lascio a bocca asciutta. Ho creato una paginetta apposita per lo script: se avete suggerimenti, proteste o richieste di santità, mi farebbe piacere le scriveste lì. Per qualsiasi cosa, potete sempre e comunque scrivere a me o a V.
Buon divertimento a tutti! Francesco